Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari
Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari
Presidenti
Laura Atzori - Caterina Ferreli - Maria Antonietta Montesu - Rosanna Satta


Prof.ssa Laura Atzori
Prof.ssa Caterina Ferreli
Prof.ssa Maria Antonietta Montesu
Prof.ssa Rosanna Satta



Comitato tecnico-scientifico:
Nancy Dattola
Angelo Ferrari
Fabio Zagni

Segreteria scientifica:
Natalia Aste, Gabriele Biondi, Mariangela Chessa, Brunella Conti, Marialuisa Corbeddu, Marco Ferrari, Cristina Mugheddu, Silvia Sanna, Federica Sucato
Cari colleghi,

la dermatologia è sempre più un crogiuolo di scoperte e innovazione, grazie al ruolo centrale della pelle, non più semplice barriera difensiva, ma piuttosto specchio delle trasformazioni dell’intero organismo, protagonista di modelli patogenetici che spaziano dall’infiammazione alla carcinogenesi.

Laboratorio sperimentale in vivo, accessibile a nuova strumentazione sempre più precisa e meno invasiva, fonte inestimabile di informazioni sull’efficacia e sicurezza di nuovi farmaci, anche per altre branche della medicina. Scambiarsi informazioni ed esperienze diventa quanto mai cruciale per stare al passo coi tempi, per non restare settorializzati, ma neanche illudersi di poter essere davvero aggiornati su tutto.

Un congresso ad Alghero, città un tempo difensiva, roccaforte inespugnabile per oltre 400 anni, progettata per tener fuori l’altro è un simbolo di come il tempo muta la funzione degli spazi, diventando ombelico e crocevia di esperienze, luogo di accoglienza e inclusione.

Fortificazione contro le incursioni saracene, voluta dalla potente famiglia genovese dei Doria intorno all’ anno 1102 (secondo lo storico Giuseppe Manno), Alghero, deve il suo nome ai vasti banchi di alghe circostanti, in sardo-logudorese S'Alighera = "luogo delle alghe".

Altra toponomastica farebbe derivare il nome dall'arabo Al-giazir a significare "porto con un'isola", come un altro porto strategico nel Mediterraneo, Algeri. Passata nelle mani dei Catalani, che vi si insediarono in pianta stabile per i successivi 4 secoli, diventa il cuore del commercio fra la Sardegna e la penisola iberica, anche nota come Barceloneta. La bellezza medievale con la sua vulnerabile cintura di pietra è rifugio, un porto sicuro, ma anche punto privilegiato di osservazione della natura indomabile e fluida del mare, verso il quale partire.

La città è anche sede di una tra le più forti comunità giudaiche di tutti i tempi, un mondo di contrasti, la cui sopravvivenza è regolata dall’adattarsi e comprendere la necessità dei cambiamenti, senza per questo perdere la propria identità. Proprio come il mondo dermatologico, che in questo pragmatismo ha basi altrettanto solide: dai voli pindarici della ricerca sono le esperienze di real-life e il caso pratico che guidano le nostre scelte nel singolo paziente.

Vi aspettiamo numerosi, con un programma in cui stimolanti letture tenute da lllustri ospiti nazionali e internazionali sulle principali tematiche si alterneranno a resoconti di real-life e alla casistica pro-diagnosi dei colleghi più giovani, in formazione specialistica, per tenere l’attenzione e curiosità in sala quanto più vivace e partecipata possibile.

Proporremo come filo conduttore una sfumatura “al femminile” e alle peculiarità “mediterranee” della patologia dermatologica. Come nelle scorse edizioni, saranno proposti corsi di estetica e dermoscopia, ma cercheremo di lasciare anche del tempo da dedicare a salutari passeggiate tra le vecchie mura, per respirare un’atmosfera catalana del tutto unica, anche per la Sardegna.


Le Presidenti
Laura Atzori, Caterina Ferreli, Maria Antonietta Montesu e Rosanna Satta
Faculty

Concetto Paolo Agnusdei, Campobasso

Marco Ardigo', Milano

Giuseppe Argenziano, Napoli

Stefano Astorino, Roma

Laura Atzori, Cagliari

Maria Giovanna Atzori
, Nuoro

Egidio Barbi, Trieste

Federico Bardazzi, Bologna

Anna Belloni Fortina, Padova

Luigi Bennardo, Cosenza

Irene Berti, Trieste

Vincenzo Bettoli, Ferrara

Fiorella Bini, Firenze

Irene Bruno, Trieste

Lorenzo Calligaris, Trieste

Lucia Calvisi
, Cagliari

Elena Campione, Roma

Giovanni Cannarozzo
, Firenze

Giuseppe Emilio Cannata, Imperia

Carmen Cantisani, Roma

Giampiero Capobianco, Sassari

Marzia Caproni, Firenze

Monica Corazza
, Ferrara

Emanuele Claudio Cozzani, Genova

Antonio Cristaudo, Roma

Francesco Cusano, Benevento

Domenico D'Amico
, Catanzaro

Annunziata Dattola, Roma
Santo Dattola, Reggio Calabria

Rocco De Pasquale
, Catania

Clara De Simone, Roma

May El Hachem, Roma

Maria Esposito, Roma

Dario Fai, Lecce

Valeria Falcomata', Reggio Calabria

Maria Concetta Fargnoli
, L'Aquila

Claudio Feliciani, Parma

Angelo Salvatore Ferrari, Crotone

Marco Ferrari, Trieste

Caterina Ferreli, Cagliari

Caterina Foti, Bari

Paolo Gigli, Firenze

Claudia Giofrè, Messina

Stefania Guida, Milano

Antonino Iaria, Reggio Calabria

Caterina Longo, Modena

Andrea Magnolato, Trieste

Piergiorgio Malagoli, Milano

Andrea Marliani, Firenze

Angelo Marzano, Milano

Luciano Mavilia, Messina

Santo Raffaele Mercuri, Milano

Maria Antonietta Montesu, Sassari

Giovanna Moretti, Messina

Aldo Morrone, Roma

Alberico Motolese, Reggio Emilia
Francesca Negosanti, Bologna

Steven Paul Nistico', Catanzaro

Anna Maria Offidani
, Ancona

Giuseppe Palmieri, Sassari

Manuela Papini, Terni

Aurora Parodi, Genova

Giovanni Pellacani, Roma

Maurizio Pettinato, Catania

Concetta Potenza, Roma

Francesca Prignano, Firenze

Eugenio Provenzano, Cosenza

Antonio Pugliese, Taranto

Pietro Quaglino, Torino

Simone Ribero, Torino

Antonio Giovanni Richetta, Roma

Corinna Rigoni, Milano

Franco Rongioletti, Milano

Alfredo Rossi, Roma

Mario Sannino, Napoli

Rosanna Rita Satta, Sassari

Carmelo Schepis, Messina

Michela Starace, Bologna

Ignazio Stanganelli, Parma

Luca Stingeni, Perugia

Francesco Tassone
, Roma

Bobur Akbarovich Toirov
, Tashkent, Uzbekistan

Antonino Trischitta, Napoli

Giovanni Fabio Zagni, Catania
Scuole di Specializzazione in Dermatologia di Università Italiane che hanno accettato di partecipare al Congresso con un caso clinico presentato da un proprio specializzando:

Università di Milano - Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Italo Francesco Aromolo

Università di Parma
Leonardo Balestra

Università di Bari
Benedetta Tirone

Università di Brescia
Sara Rovaris

Università di Ferrara
Elisa Marzola

Università della Campania “L. Vanvitelli”
Da definire

Università di Milano - IRCCS San Raffaele
Gianmarco Bigotto

Università di Cagliari
Grazia Vivanet

Università di Novara
Laura Maltese

Università di Milano - Humanitas
Gianmarco Bigotto
Lucio Ibba

Università di Roma - Cattolica
Anna Paola Lugli

Università di Napoli Federico II
Lucia Genco
Vittoria Gianpaolo

Università di Padova
Alice Spiller

Università di Modena e Reggio Emilia
Martina Cavicchi
Università di Roma La Sapienza
Simone Amato

Università di Udine
Irene D'Odorico

Università di Ancona
Eric Brisigotti

Università di Perugia
Elisa Cecchini

Università di Torino
Valentina Celoria

Università di Firenze
Elisabetta Magnaterra

Università di Bologna
Lorenzo Maltoni

Università de L'Aquila
Lina Maria Magnanimi

Università di Verona
Silvia Vezza

Università di Pisa
Matteo Bevilacqua

Università di Pavia
Nicolò Di Giuli

Università di Roma Tor Vergata
Fabio Artosi

Università di Catanzaro
Carmen Volpe

Università di Genova
Andrea Priano



Key Dates


Apertura delle iscrizioni: 15 gennaio 2024

Iscrizione anticipata: dal 15 gennaio 2024 al 15 maggio 2024

Iscrizione standard: dal 16 maggio 2024 al 31 luglio 2024

Iscrizione posticipata: dal 1° agosto 2024 al 20 ottobre 2024

Apertura del Congresso: 24 ottobre 2024
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Iscrizione partecipanti

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Contatti
Dopo 8 anni l'ADI-ADMG Dermatology International Congress torna in Sardegna... ad Alghero!

Alghero, situata nella parte nord occidentale della Sardegna, quinta città per numero di abitanti, è una delle principali porte di accesso all'isola, grazie al vicino aeroporto ed al porto turistico. È il capoluogo della Riviera del Corallo, nome che deriva dal fatto che nelle acque della sua rada è presente la più grande quantità del prezioso corallo rosso della qualità più pregiata, pescato da corallari subacquei, attività che con la lavorazione e la vendita, da secoli ha avuto una grande importanza di carattere economico e culturale, tanto che un ramo di corallo è inserito nello stemma della città. Ha una forte vocazione turistica ed è una delle principali mete nell'isola; nel 2012 è stata la decima città italiana più visitata dai turisti stranieri.

Alghero è la terza città universitaria della Sardegna dopo Sassari e Cagliari, con la sede del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell'Università degli Studi di Sassari. È sede anche dell'Università per Stranieri di Alghero.

Il nome di Alghero, L’Alguer in catalano, s’Alighera in sardo, l’Aliera in sassarese, sembra derivi da "Aleguerium" (alga), per la notevole quantità di Posidonia Oceanica che si deposita sul suo litorale sabbioso. E’ anche conosciuta come Barceloneta, la piccola Barcellona, per via della sua storia: tra le vie acciottolate del centro storico, nelle facciate dei palazzi, fra le bifore e i portali murati, si cela la storia, l'immagine, l'identità di Alghero: ed è subito Catalogna.

È Catalogna nei particolari architettonici e urbanistici, nella parlata catalana dei suoi abitanti, espressione di un sentimento di appartenenza e comunanza con la madrepatria, tutt'ora vivo e vitale. La stessa lingua parlano le mura della città, le architetture, i segni delle sue chiese e dei suoi più antichi palazzi. Una storia catalana racchiusa all'interno di mura secolari da sempre cerniera tra il mondo al di là e al di qua del mare.

Alghero divenne nei secoli per la sua posizione strategica sogno di conquista; fortificata all’inizio del XII secolo dalla famiglia genovese dei Doria, ebbe a che fare successivamente con la storia delle repubbliche marinare, e la Repubblica di Pisa riuscì a sottrarla ai genovesi, anche se per poco. Era il 15 giugno del 1354 quando il Re d'Aragona Pietro IV il Cerimonioso si presentò nella rada di Alghero con più di 90 galere. Dopo mesi di estenuante assedio, Alghero diventò catalana. Espulsi gli abitanti originari, la città venne ripopolata con genti provenienti dalla penisola iberica: inizia così la lunga storia (XIV- XVIII) catalana di Alghero. Una storia che si scrive intorno alle sue mura diventando da subito la storia di una Città Fortezza.

La roccaforte di Alghero rappresentava per la Corona catalano-aragonese la chiave di comunicazione dell'Isola con la Catalogna e come tale non poteva essere perduta: le sue mura dovevano essere difese, rafforzate e custodite con cura. Per questo motivo diverse disposizioni regolavano l'accesso e il soggiorno dei Sardi e degli stranieri all'interno delle mura cittadine. Tra queste il divieto, per chi non fosse catalano, di trascorrervi la notte. E ancora oggi, nonostante la loro parziale demolizione, le mura continuano ad essere un luogo forte, emblematico dell'identità del popolo algherese.

Ed è qui tra le mura ed il mare che si legge l'anima della città. Spazi per il passeggio e il relax, gli antichi camminamenti sulle mura offrono suggestive viste panoramiche sul mare. Caffè e ristoranti animano la via, caratteristici spazi all'aperto dove sorseggiare un aperitivo o degustare i sapori dei tipici piatti locali allietati dalla dolce brezza marina. Da Piazza Civica, cuore del centro storico e per tutti il salotto di Alghero, potete iniziare il vostro giro tra le caratteristiche vie acciottolate alla scoperta dei differenti stili architettonici che disegnano la città al di qua delle mura.

Gli appassionati di shopping non si annoieranno. Nella città antica è possibile acquistare di tutto, dalle marche più prestigiose a livello internazionale, al Prêt-à-porter italiano, ai più conosciuti marchi di franchising, dagli esclusivi gioielli di corallo di Alghero ai prodotti dell'artigianato sardo. E per soddisfare il palato non mancano le caratteristiche botteghe dove acquistare i più autentici sapori della cucina locale. Il salotto di Alghero ospita alcuni tra gli atelier, negozi e botteghe più esclusivi della città. Hanno scelto la catalana Plaça Civica molti stilisti per le proprie boutiques, dove tra arredi e oggetti d'altri tempi mostrano le varie collezioni. Sono storie di viaggi, di persone e di culture: anche questa è Alghero.

Alghero conta un panorama naturale molto vario, dalle spiagge con sabbia fine alle scogliere con sassi piatti o molto frastagliati: è apprezzabile soprattutto la vista dal mare, in quanto si riesce a cogliere la varietà della sua costa mista alla vegetazione, la tipica macchia mediterranea e alla pineta che spesso fa da contorno; molto apprezzato per il suo panorama è il promontorio di Capo Caccia, con la sua ormai conosciuta falesia a forma di gigante addormentato che è divenuta una dei simboli di Alghero, insieme al pregiato corallo rosso. La zona di Capo Caccia con la prospiciente Isola Piana e del Golfo di Porto Conte è sito di primario interesse naturalistico, in cui è stata costituita l'Area naturale marina protetta Capo Caccia - Isola Piana. La particolare conformazione geologica (origine carsica) rende la zona ricchissima di grotte ed anfratti, ancora in buona parte inesplorati. Insistono proprio qui le famose Grotte di Nettuno, accessibili sia dal mare sia da terra, che offre al suo interno un panorama di sale e piscine, come la piscina del gigante, e stalattiti e stalagmiti di forme particolari, come l'organo.




Come raggiungere la sede congressuale
In aereo: L'aeroporto di riferimento è quello di Alghero-Fertilia a 8 Km di distanza.

Trasferimenti
Sarà attivo il servizio navetta da/per aeroporto di Alghero in coincidenza con gli arrivi e le partenze.













L'Orsa Maggiore S.r.l.

Provider nazionale ECM e Segreteria organizzativa
Tel. 096343538 - info@lorsamaggiore.it - www.lorsamaggiore.it