ABSTRACT

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Terapia medica delle onicomicosi
G. Raho

Le onicomicosi si caratterizzano tra le infezioni fungine per la difficoltà del trattamento. Nonostante la disponibilità di diverse modalità terapeutiche, la ricerca di un farmaco antifungino ideale è ancora in corso. Le caratteristiche farmacodinamiche di un antifungino ideale sono 1. bersaglio selettivo, 2. attività fungicida, 3. elevata potenza, 4. ampio spettro, 5. bassa tossicità, mentre le caratteristiche farmacocinetiche comprendono 1. profilo plasmatico lineare, 2. lunga emivita, 3. elevata penetrazione tissutale, 4. scarse o assenti interazioni farmacologiche. Nel trattamento delle onicomicosi gli endpoints desiderati sono la guarigione micologica e la guarigione clinica. Una volta posta la diagnosi, il medico deve valutare se trattare il paziente unicamente con la terapia topica o utilizzare anche il farmaco sistemico. La sintesi di nuovi farmaci antifungini ha rivoluzionato il trattamento di queste infezioni consentendo una terapia prolungata nel tempo e riducendo la tossicità sistemica. Terbinafina e itraconazolo sono farmaci con ottimo profilo farmacocinetico poiché rimangono attivi nella sede dell’infezione per lunghi periodi anche dopo interruzione della terapia. In alcuni casi, tuttavia, la terapia può risultare inefficace. Il mancato raggiungimento di dosi sufficienti del farmaco in alcune aree dell’unghia può rappresentare un motivo di insuccesso terapeutico. E’ inoltre importante valutare la presenza di eventuali patologie concomitanti: una ridotta velocità di crescita dell’unghia può essere responsabile del fallimento terapeutico poiché l’infezione fungina è favorita e mantenuta da una crescita ungueale rallentata. E’ anche da considerare la possibilità di una co-infezione o di un’infezione secondaria. Resta inoltre da valutare la resistenza al trattamento di alcuni ceppi fungini. Altro problema è quello delle recidive e delle reinfezioni. Non vi sono a tutt’oggi studi che mettono in relazione la frequenza delle recidive con il tipo di terapia sistemica impiegata. Alcuni soggetti, infine, mostrano una suscettibilità genetica alle onicomicosi, mentre fattori acquisiti di suscettibilità all’infezione cronica dermatofitica in età adulta sono rappresentati da collagenopatie, malattie vascolari periferiche, terapia sistemica steroidea, infezione da HIV. Numerosi risultano, pertanto, i fattori da considerare allorquando si pianificano le strategie terapeutiche da attuare al fine di abbattere le possibilità di fallimento terapeutico.
Raho G.